domenica 27 gennaio 2008


Tra le tante attività del Fitness, correre costistuisce sicuramente quella più istintiva e fisiologica, e in più non richiede una grande attrezzatura o speciali preparazioni e questi sono i motivi per cui il Jogging è divenuto una delle attività più praticate e note.

Ma se è vero che allenarsi con regolarità e costanza, è il miglior modo per dimenticare l'indirizzo del dottore, è anche vero che occorre che ognuno di noi sappia valutare le caratteristiche del suo organismo e le sue debolezze e adattare ad esso gli allenamenti per non rischiare di avere effetti opposti a quelli sperati.

Questo tipo di problemi, nella corsa e nel Jogging propriamente detto, sono abbastanza rilevanti perchè sebbene siano le attività più istintuali ed entusiasmanti OVE PRATICARLO
ILpsicologicamente, non sono adatte proprio a tutti.

JOGGING

Il perchè è legato alla meccanica stessa del correre, che provoca vibrazioni e shock su tutte le articolazioni, compresa la colonna vertebrale.
Questi inconvenienti si sono acuiti negli ultimi anni, con l'invenzione delle superfici dure e perfettamente orizzontali sulle quali tutti noi ormai ci spostiamo, come l'asfalto e le piastrelle.

La corsa sull'asfalto infatti, rende gli impatti e le vibrazioni sempre uguali e con angolazione costante facendo un pessimo servizio alla nostra schiena.
E' per questo che tutte le ditte che costruiscono scarpe sportive progettano sempre più suole ammortizzate per assorbire questi "colpi" poco salutari.

Esiste però anche un problema metabolico.
In persone allenate, forti e leggere per costituzione corporea il Jogging, cioè la corsa lenta e rilassata, è un'attività prevalentemente aerobica e può quindi essere prolungata anche per più di un ora con effetti molto benefici sull'organismo.

Ma se una persona non allenata e di costituzione pesante si lancia nella corsa, anche, uscirà dal range aerobico nel giro di pochi minuti, sottoponendo così il suo cuore ad uno sforzo che non deve essere prolungato se vuol essere salutare.

In questo caso allora, sarà opportuno intervallare pochi minuti di corsa con esercizi da fermo o con passeggiate contemporanee ad esercizi delle braccia e del tronco.
Quindi, una raccomandazione per tutti, non sentitevi subito dei Forrest Gump inarrestabili.

Occhio invece al cardiofrequenzimetro e non superate la frequenza di "70% di 220 - la vostra età", almeno per i primi tre mesi!

NON SUPERARE
la frequenza cardiaca del
"70% di 220 - la tua età"

QUANTO CORRERE? E MEGLIO CONTINUO O INTERVALLI


Correre tre o quattro volte la settimana, sarebbe l'ideale per la propria salute fisica. Solo chi aspira al grande sogno di una maratona, come è moda in questi anni, dovrà fare di più.
Solitamente si sceglie come percorso una pianura; ma i podisti del mezzo fondo, le corse da 2000 / 5000 metri (che sono quelli più vicini ai Jogger amatoriali come noi), consigliano per motivi sia tecnici che psicologici di individuare un luogo in cui sono presenti delle brevi salite di 100 o 200 metri che saranno ideali per variare il tipo di soforzo. Creare dei traguardi ricorrenti e non annoiarsi. infatti, per chi inizia ad aumentare i tempi, diviene fondamentale

Un'altra caratteristica sono "gli allunghi" cioè tratti di corsa a velocità maggiore da eseguire o periodicamente alternandoli al Jogging, oppure da eseguire alla fine, facendone 2 o 3 alternati a corsa lenta.

E' un ottimo risultato giungere a tre sedute settimanali di un'ora ciascuna, ma si può anche provare a prepararsi per una delle tante corse amatoriali della domenica, insistendo sugli aspetti più impegnativi.

Per quanto riguarda la progressione: una persona in buona forma, all'inizio può correre per 20 minuti, e arrivare poi ad un'ora continuativa, nel giro di 6 mesi o un anno.
Ma quest'ultimo obiettivo non è assolutamente indispensabile, ma da riservare solo ai più esigenti.

Per coloro che vanno ancora oltre; cioè i "maratoneti", è sempre opportuno considerare attentamente la costituzione personale, che non è uguale in tutti e che consiglio di valutare attentamente con l'intervento di un medico sportivo prima di progettare un obiettivo tanto elevato.

PER "PRINCIPIANTI ASSOLUTI"
30
MINUTI 5 minuti di jogging
5 minuti camminata con esercizi delle braccia
5 minuti di jogging + 100 metri in salita
5 minuti di esercizi sul posto
5 minuti di jogging
5 minuti di stretching generale

PER INTERMEDI
50
MINUTI 15 minuti di jogging
5 minuti di camminata con esercizi delle braccia
10 minuti di jogging + 100 metri di leggera salita
10 minuti di esercizi da fermo
10 minuti di jogging + 200 metri di allungo finale
10 minuti di stretching generale

PER CHI E' BEN ALLENATO
60
MINUTI 20 minuti di jogging + 200 metri di salita
15 minuti di jogging + 200 metri di salita
15 minuti di jogging + 200 metri di allungo finale
10 minuti di stretching generale

MA ESATTAMENTE COSA SI INTENDE PER JOGGING?


Per jogging si intende una corsa lenta che solleciti poco articolazioni e schiena e che porti l'organismo ad un livello di attivazione superiore, pur senza superare il "range" aerobico. Cioè senza che i muscoli si "stanchino realmente" iniziando così a produrre acido lattico.

Ma il jogging risulta veramente tanto scorrevole, solo per chi é già molto allenato; per questo abbiamo presentato programmi a intervalli che comprendono anche camminate di recupero e che andranno benissimo per i principianti.


Dove praticarlo?
"PROBLEMA" DELL'ASFALTO


Dalla parte opposta della sabbia sta invece l'asfalto. Superficie dura, rigida, perfettamente orizzontale che porduce nella corsa movimenti e vibrazioni sempre estremamente uguali che si trasmettono a caviglie, ginocchia, vertebre lombari e cervicali con una regolarità a cui la nostra struttura osseo-articolare non è adattata, dal momento che le superfici così continue esistono solo da 100 o 150 anni.
I medici sportivi di tutto il mondo sembrano essere d'accordo nell'affermare che queste caratteristiche favoriscono l'insorgere di mal di schiena e patologie del ginocchio. Ma cosa fare allora? Una soluzione potrebbe essere scegliere quando è possibile lo sterrato o l'erba, (considerando però che esigono un maggiore sforzo) ma comunque ormai la scelta più universalmente adottata sono le scarpe con suola ammortizzata, che però non risolvono il problema della simmetria ripetuta degli impatti.
Un'altra cosa importante da ricordare è che questo tipo di scarpe vanno adoperate solo per le attività sportive o si rischia di disabituare e indebolire tutte le articolazioni.

mercoledì 23 gennaio 2008


L'INFLUENZA È ARRIVATA ED È PACIFICA DI NOME E DI FATTO

L'influenza di stagione, la cosidetta Pacifica, è arrivata in Italia. Il virus è stato isolato per la prima volta lo scorso dicembre dagli esperti dell'Università di Parma.
Il nome deriva dai ceppi virali da cui è costituito il vaccino: americani Wisconsin, come lo scorso anno, e nuovi ceppi delle Isole Salomone, arcipelago localizzato a nord-est dell’Australia, che battezzano il malanno di stagione.
La Pacifica è stata definita tale di nome e di fatto: la virulenza, ossia la cattiveria del virus, quest’anno è considerata di media intensità, di poco superiore quindi a quella che si è avuta lo scorso inverno. Si prevede che colpirà 3-4 milioni di italiani, di cui un terzo circa bambini.

Quanto alla prevedibilità del picco influenzale, i pronostici dei medici si sono rivelati esatti. L’influenza è una malattia virale, causata da virus che provocano febbre elevata oltre i 38,5 gradi, brividi, tosse, mal di gola, mal di testa e dolori articolari per giovani e adulti; febbre e disturbi intestinali per bambini e anziani. Non dobbiamo confonderla con le sindromi parainfluenzali o il comune raffreddore che già da alcune settimane colpiscono i nostri connazionali e si presentano in forma più leggera, ma con sintomi simili», avverte Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano .

Ulteriori raccomandazioni arrivano da Aurelio Sessa, Presidente SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) Regione Lombardia.
«La diagnosi da parte del medico di famiglia è fondamentale per aiutare il paziente a trattare l’influenza nel modo più adeguato - spiega - In caso di manifestazione dei sintomi è auspicabile recarsi dal proprio medico o almeno consultarlo telefonicamente entro 48 ore, per poter valutare il ricorso ai nuovi farmaci antivirali. Il medico saprà valutare l’approccio adeguato per ogni paziente, integrando il trattamento anche con la terapia sintomatica e identificando le categorie di pazienti più deboli come anziani e bambini».

Per saperne di più sull’influenza è possibile visitare il sito: www.passalinfluenza.it, a disposizione di tutti coloro che desiderano avere accesso, in modo pratico e veloce, a informazioni sull’influenza stagionale. Dal sito è possibile scaricare un opuscolo dal titolo Passa l’influenza: tutto quello che devi sapere per affrontarla

domenica 13 gennaio 2008


L’ IPOTIROIDISMO


L’ ipotiroidismo, caratterizzato da un rallentamento di tutte le funzioni dell’organismo, sia fisiche sia psichiche, si verifica quando la tiroide produce una scarsa quantità di ormoni tiroidei, cioè la tiroxina (T4) e la triodotironina (T3).
Le cause dell’ipotiroidismo sono varie, ma la più frequente è la tiroidine di Hashimoto, una malattia autoimmune caratterizzata dalla presenza in circolo di anticorpi antiperossidasi e antitireoglobulina. Si tratta di anticorpi che non riconoscono la tiroide come ghiandola dell’organismo e quindi l’aggrediscono fino a distruggerla quasi totalmente.
Nei più giovani la tiroide è spesso aumentata di volume, mentre negli anziani è in genere di dimensioni ridotte.

Dalla stitichezza all’anemia

I sintomi tendono in genere a manifestarsi gradualmente nell’arco di un lungo periodo di tempo e sono caratterizzati in particolare da:
• disturbi mestruali, come per esempio dolori, flusso abbondante o, al contrario, cicli senza ovulazione,
• aumento di peso,
• stitichezza,
• gonfiore alle mani e ai piedi,
• fragilità delle unghie che tendono a spezzarsi,
• aumento del colesterolo,
• anemia,
• difficoltà a concentrarsi,
• depressione.

Farmaci e dieta corretta

Alune forme di ipotiroidismo tendono a guarire spontaneamente, ma nella maggior parte dei casi il disturbo va trattato con una cura sostitutiva a base di ormoni tiroidei in compresse, una volta al giorno, per tutta la vita. Si inizia con una piccola dose, per poi aumentarla gradualmente. Quando si raggiunge la dose sostitutiva ideale, si consiglia di eseguire un controllo dei valori del sangue, al fine di verificare che ci sia una corretta produzione di ormoni.
Questa cura, in pratica, sostituisce l’ormone che la tiroide non è più in grado di produrre e in genere non ha effetti collaterali.
Per contrastare l’ipotiroidismo è importante anche seguire un’alimentazione equilibrata, il cui scopo è quello di correggere l’aumento di peso e le alterazioni metaboliche tipiche della malattia. La dieta, pertanto, dovrà essere:
• poco calorica,
• ricca di proteine (carne, uova, pesce), iodio (pesce e sale iodato) e carboidrati (pasta, pane e riso),
• povera di grassi e colesterolo, per la tendenza all’aumento di questo grasso nel sangue, e di sodio contro la ritenzione idrica.

LE ALTRE CAUSE

Oltre alla tiroidine di Hashimoto, altre cause di ipotiroidismo sono:
• l’assunzione, in passato, di iodio radioattivo per l’ipertiroidismo, cioè quando la tiroide produce troppi ormoni con accelerazione del metabolismo;
• l’impiego di farmaci antitiroidei, utilizzati per curare l’ipertiroidismo e chiamati così perché bloccano gli ormoni tiroidei nel sangue, e l’utilizzo di medicinali per la cura delle aritmie cardiache, come l’amiodarone;
• la carenza o al contrario l’assunzione eccessiva di iodio sotto forma di farmaci o di integratori alimentari;
• l’intervento chirurgico di asportazione della tiroide.
C’è poi una forma di tiroidine post-partum che può determinare ipotiroidismo, dopo una fase di ipertiroidismo, per il rilascio eccessivo di ormoni.
Solitamente guarisce in pochi mesi.

SI SCOPRE CON UN PRELIEVO DI SANGUE

La diagnosi di ipotiroidismo viene effettuata dall’endocrinologo, che per averne la certezza prescrive un prelievo di sangue, cioè i dosaggi degli ormoni tiroidei.
Questo perché il corretto funzionamento della tiroide è modulato dall’ipofisi attraverso l’ormone Tsh.
Quanto più è bassa la concentrazione degli ormoni tiroidei nel sangue, tanto più elevato sarà il valore del Tsh. L’ipofisi, cioè, accorgendosi di un deficit di funzionamento della tiroide, aumenterà la produzione del Tsh.

lunedì 7 gennaio 2008


CALENDARIO DEL BENESSERE
Appuntamenti da lunedì 7 a sabato 12 gennaio ’08.

LUNEDI’ 7
DONNE IN SALUTE

E’ il titolo della mostra interattiva che si tiene al Museo della Scienza e della tecnica di Milano, fino al 30.
Non te la perdere. Info: 02-485551 www.ondaosservatorio.it.

MARTEDI’ 8
PREVENIRE E’ MEGLIO

Prenditi cura di te: grazie a quest’iniziativa del comitato Pari Opportunità le studentesse di Lecce possono richiedere una consulenza gratis per la prevenzione dei tumori ginecologici. www.lecceprima.it.

MERCOLEDI’ 9
VEDERE CON MANO

All’Istituto dei ciechi di Milano puoi scoprire l’intelligenza delle mani ammirando, solo con il tatto, le statue esposte.
Info: 02-77226224.

GIOVEDI’ 10
FATTI DI CUORE

Oggi, a Zola Predona (Mo), incontro aperto al pubblico sulla prevenzione dei disturbi cardiovascolari.
Info: 051-6161742

VENERDI’
CHE ARIA TIRA?

Aria malata e malati d’aria è il tema della conferenza gratuita organizzata a Parma da Ada Onlus.
Info: 0521-493897

SABATO 12
ANDIAMO A NOZZE
A Napoli si svolge Tuttosposi 2008, il più grande salone nazionale sul matrimonio.
Si presentano ricerche e si danno consigli e soluzioni pratiche a chi sta per sposarsi.
Info: 081-2482237; www.tuttosposi.it

mercoledì 26 dicembre 2007


Il riposo è alla base del benessere personale. Sapersi riposare permette di gestire lo stress e perseguire con maggiore efficacia i propri obiettivi ...

Il riposo rigenera

Una delle peggiori torture inflitte ai prigionieri durante le guerre, era il tenerli forzatamente svegli e portarli in pochi giorni alla pazzia. Stress, mal di testa, incapacità a concentrarsi, irritabilità; queste sono alcuni dei disturbi causati da un’insufficiente riposo. Una condizione di malessere, che oggigiorno molte persone si provocano da sole ignorando i principi basilari del sano riposo.

Ecco gli esercizi che ti rigenerano

Esercizio n. 1 -

Andare a letto ad un orario prestabilito

Un adeguato riposo notturno permette all'organismo di rigenerarsi e dona forma fisica e benessere. Per capire l'importanza dell'andare a letto presto, puoi ricordare quelle volte che andando a dormire molto tardi, al risveglio avevi quasi più stanchezza che prima di prendere sono (pur rimanendo a dormire molte ore).
Al contrario, ognuno di noi ha avuto l'esperienza di andare a letto presto e svegliarsi all'alba in gran forma, anche con poche ore di sonno.
Molte persone trascurano questo aspetto importante del proprio stile di vita, che determina inoltre un esempio di impostazione di vita per i propri figli. E' interessante notare infatti, come le persone sane e ricche di vitalità hanno tantissimi interessi e si svegliano la mattina presto, soprattutto di domenica.
E' molto importante infine, conciliare il sonno con una piacevole lettura ed evitare di tenere il televisore in camera, che provoca continui stimoli nocivi per la serenità ed il riposo mentale.

Esercizio n. 2 - Organizzare le ore dopo cena

Coinvolgersi con tutta la famiglia in un'attività divertente e propositiva permette di creare il gruppo. Far parte di una squadra rappresenta per tutti noi e soprattutto per i bambini, la possibilità di cercare aiuto sui propri dubbi e incertezze ed ottenere incoraggiamento sui propri progetti e sogni. Inoltre, solo i momenti di reale e gioiosa condivisione nella famiglia, possono essere definiti come reale felicità.

Sapere che la sera ci aspetta la gioia di stare insieme, ci permette di affrontare con entusiasmo gli impegni della giornata, oltre che stabilire il momento quotidiano della comunicazione.

Per una mamma può però essere difficoltoso liberarsi dei lavori domestici, in tal caso organizzeremo un divertente lavoro di gruppo.
Per i single invece, gestire le ore dopo cena significa poter realizzare i propri progetti. Infatti, coloro che svolgono un lavoro poco entusiasmante e quelli che desiderano avanzare nella professione, possono usufruire di questa parte della giornata per studiare e frequentare corsi.

Le ore dopo cena sono quindi importantissime e vanno programmate con cura: i single utilizzeranno queste ore come mattoni, uno ad uno costruiranno solide fondamenta per il futuro; le famiglie allo stesso modo, creeranno serenità e solide fondamenta, alla famiglia ed al futuro dei propri figli.

Come organizzarsi

Fare un programma accurato il sabato per la settimana successiva.
Importante: coinvolgere nella programmazione tutta la famiglia, ognuno sceglierà un interesse di proprio gradimento.
Ecco alcuni esempi di attività da svolgere:
-uscire per un gelato
-andare ad una festa
-fare una passeggiata
-uscire in bicicletta
-vedere un bel film
-vedere un documentario
-vedere un cartone animato
-leggere e commentare libri di storia
-fare un puzzle
-fare bricolage o decoupage
-fare un gioco
-riordinare
-organizzare il fine settimana
-organizzare le vacanze
-programmare il menù per la settimana
-preparare dolci - biscotti - pane
-fare marmellate e confetture
-creare e confezionare regali
-preparare abiti per carnevale
-costruire giochi
-osservare le stelle
-andare ad una mostra

Esercizio n.3 - A tavola con il televisore spento

Il rituale dello stare a tavola è il momento più bello della giornata: a colazione ognuno progetta i propri impegni, a cena ci si rilassa e si raccontano le esperienze della giornata.

A tavola si condividono i momenti fondamentali per la serenità di ognuno, per questo motivo, diventa importante che non vi siano fattori di disturbo.

Solo la comunicazione in famiglia crea i presupposti educativi per i futuri individui che popoleranno la società, chi non si sente ascoltato diventa un individuo isolato e frustrato.

E' impossibile far scomparire ansie e paure se queste non vengono condivise, non vi è incoraggiamento se non vengono celebrati i successi.

La televisione è oggi il più grande ostacolo al dialogo nella famiglia, poiché impedisce la comunicazione spontanea e crea seri problemi all'armonia famigliare. E' necessario quindi arredare casa, evitando di posizionare il televisore in sala da pranzo.

Nel caso abbiamo fatto questa "leggerezza", cerchiamo un espediente per spostarla (al più presto) in soggiorno.

Esercizio n. 4 - Programmare il week end

Non godere appieno del tempo libero rende difficoltoso dare il meglio di se durante la settimana. Programmare il week-end è fondamentale, soprattutto per la famiglia in quanto consente ai figli di acquisire il concetto dare-avere, di stabilire un ritmo e dei propositi anzichè vivere "a caso". Il week end fatto di divano e televisione, non crea altro che pigrizia ed immobilismo.

La programmazione del fine settimana deve divenire quindi un costante rituale che coinvolge tutta la famiglia. Lo renderemo ancora più entusiasmante organizzandolo nei primi giorni della settimana, così si affronteranno meglio gli impegni scolastici e lavorativi degustando già ciò che ci aspetta nel fine settimana.

Ecco come programmarsi:
1. Fare un elenco di tutte le attività fattibili nei fine settimana, considerando la stagione e le possibilità economiche.
2. Ognuno dichiara una o due preferenze.
3. Si preparano dei bigliettini per ogni preferenza espressa.
4. I bigliettini vengono piegati e messi in un cesto, dopodichè si procede all'estrazione progressiva.
Ecco che abbiamo la nostra programmazione dei week end per tutto il mese.

E allora ragazzi, anche durante il periodo natalizio, evitate di stressarvi troppo.

martedì 25 dicembre 2007





Auguro a tutti voi un sereno Natale
Ed un felice Nuovo Anno

domenica 9 dicembre 2007


VIA LE TOSSINE, PREPARATI ALLE FESTE.

PENSARCI ADESSO PER NON PENSARCI DOPO

Con le feste alle porte, oltre al prevedibile stress da Natale, anche l’inevitabile tour de force gastronomico si fa sempre più vicino: torroni, panettoni e prelibatezze varie popoleranno le nostre giornate, mettendo a repentaglio quanto di buono (nutrizionalmente parlando) abbiamo fatto fin qui. È stato calcolato che entro Capodanno ogni italiano metterà su fino a quattro chili. E allora, come evitare la frustrazione della rinuncia, mentre gli altri commensali banchettano allegramente invitandoci a unirci a loro? Meglio pensarci adesso.
Lo sa bene il 40% degli italiani che ha già detto addio ai piaceri della buona tavola per seguire una strategia preparatoria, così da permettersi qualche vizio culinario durante le feste, senza sensi di colpa almeno a Natale.
La tendenza al “pensarci adesso per non pensarci dopo” è confermata anche da altri indizi: di questi tempi il mercato fa registrare un’impennata nelle vendite dei prodotti dietetici
come le classiche barrette light. E anche per beauty-farm e studi specialistici è un momento d’oro: appuntamenti e prenotazioni costringono i dipendenti agli straordinari, perché più della metà (59,7%) degli italiani si mette nelle mani di professionisti. Non tutti però hanno le stesse teorie per far scendere l’ago della bilancia e il 20% della popolazione si affida al fai-da-te.

CINQUE TRUCCHI PER RIPULIRE L'ORGASNISMO

Il primo imperativo, per godersi al meglio la tavola delle feste senza troppi pensieri alla bilancia e alla salute, è depurarsi. Niente paura: non servono diete drastiche né chissà quali sacrifici. Dopo tutto, in questo periodo dell’anno aggiungere motivi di ansia e scontento è l’ultima cosa che cerchiamo. E allora, basta ricorrere ad alcuni piccoli stratagemmi, semplici e concreti. Metterli in pratica anche solo per due settimane consecutive ci permetterà di sederci alla tavola di Natale e Capodanno senza essere costretti alla rinuncia forzata. Potendoci permettere (quasi) tutto.

1) Vietato porsi obiettivi di dimagrimento drastico proprio ora, a un passo dal Natale. Non pensiate di poter perdere quattro o cinque chili di troppo adesso, ma datevi invece un obiettivo più realistico: per esempio, mantenere il peso che avete o perdere uno o due chili al massimo. Se dopo le feste peserete come adesso, avrete già vinto la vostra battaglia.

2) Le giornate sempre più frenetiche di dicembre vi spingono a saltare la palestra? Niente di più sbagliato: rallenterete il metabolismo e brucerete di meno. Se possibile, provate a organizzarvi in casa. E poi, almeno lo shopping natalizio fatelo muovendovi a piedi. Parola d’ordine: camminare (tanto). E se proprio non potete fare a meno di spostarvi con la macchina, cercate di parcheggiarla il più lontano possibile. Insomma, sfruttate le possibilità di movimento offerte da questo periodo: portate buste e regali a piedi su per le scale; confezionate voi i pacchetti, preparate l’albero. Tutte piccole attività sufficienti a non ingrassare.

3) Se in ufficio vi offrono dolcetti, si aprono panettoni e si organizza un brindisi, imparate a dire di no. Se accetterete tutto, compreso il panettone della vicina di casa, dopo Natale vi ritroverete con cinque chili in più.

4) Cercate di non farvi coinvolgere troppo dallo stress natalizio, altrimenti finirete per sfogarvi sul cibo. Non lasciatevi tutto da fare negli ultimi giorni. Per esempio, avvantaggiatevi qualche telefonata di auguri alle amiche che non sentite da mesi, incontrate prima qualche parente per lo scambio di auguri e soprattutto fissate dei momenti di relax.

5) Bevete ogni sera una tisana rilassante. Aiuta a contenere i morsi della fame durante il sonno anche dopo una cena leggera. Preparatela mettendo in infusione 5 g di passiflora in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti e scolatela prima di berla.

IDEE PURIFICANTI TUTTE NATURALI

Se volete che il vostro progetto “via le tossine” sia davvero efficace, e vi prepari al meglio per affrontare gli stravizi della tavola delle feste, non potrete fare a meno di ricorrere ad alcuni piccoli interventi tutti naturali. Provateci anche se siete scettici: dopo tutto, è questione di pochi giorni. Ma resterete comunque sorpresi dai risultati.
Cominciate allora con il sostituire la tradizionale tazzina di caffè con quello d’orzo e il tè con quello deteinato.
Quindi, abituatevi a bere le tisane, ottimo aiuto per eliminare quel fastidioso senso di gonfiore allo stomaco e all’addome. Qualche esempio? Procuratevi degli infusi di tarassaco, finocchio, melissa e tiglio, da bere al mattino, a pranzo e la sera prima di andare a letto. Il primo darà una mano al fegato; il finocchio sgonfierà la pancia, mentre melissa e tiglio contribuiranno a rendere il sonno più sereno. Sì, perché anche un buon riposo è necessario: agevola lo smaltimento delle tossine e favorisce il benessere generale.
Un aiuto da non poco conto può venire dal lievito di birra, valido disintossicante che migliora le funzioni intestinali e aumenta le difese immunitarie. Per essere efficace, va assunto per almeno 10 -15 giorni di seguito.

Infine, se avete un po’ più di tempo a disposizione ecco due ricette per depurarvi mattina e sera:

1) Per eliminare le tossine. Mescolate 50 g di peduncoli di ciliegio con 50 g di stigmi di mais. Mettete un cucchiaio di questa miscela in mezzo litro di acqua fredda, fatela bollire per dieci minuti, dopodiché aggiungetevi un cucchiaio di ortosiphon. Lasciate in infusione per altri 10 minuti e poi filtrate. Bevetene una tazza al mattino e una prima di andare a dormire.

2) Per disintossicare il fegato. Preparate una miscela con 40 g di sommità di crisantemo americano, 30 g di foglie di ortica, 10 g di radice di corcuma, 10 g di foglie di melissa e di 10 g di foglie di menta. Nel frattempo avrete fatto bollire 200 ml di acqua, in cui aggiungere la miscela. Lasciate in infusione per 15 minuti, poi filtrate. Bevete alla fine dei pasti.

NON DIMENTICATE DI MUOVERVI

È vero che seguire un regime alimentare corretto aiuta a eliminare le tossine e quindi a disintossicare l’organismo, ma può non essere sufficiente. Per arrivare il più possibile preparati all’appuntamento con gli stravizi culinari delle feste diventa quindi fondamentale “integrare” le regole alimentari con un po’ di attività fisica.
Niente panico, non si tratta di correre in palestra a sudare sette camicie né tantomeno sottoporvi a massacranti sedute di allenamento degne di un olimpionico. Se non siete sportivi provetti, vi basterà comunque limitarvi a lunghe passeggiate, con l’unica accortezza di mantenere un passo svelto. Tutto questo servirà a sgranchire i muscoli, ad allungarli, a fare il pieno di ossigeno, ma soprattutto a dare un sferzata al metabolismo, dall’inerzia tipicamente invernale. Con il risultato che, una volta davanti alle tavolate dei cenoni di Natale e Capodanno, il vostro organismo saprà reagire al meglio e smaltire tutto senza troppe difficoltà.
Dovrebbe essere superfluo ricordarlo, ma i vantaggi dell’attività fisica non si limitano alla disintossicazione del nostro corpo: una giusta dose di movimento settimanale, infatti, riduce il rischio di ipertensione, diabete e ipercolesterolemia. E questi sono solo gli effetti che la ginnastica produce sul fisico. Se parliamo poi di quelli sulla mente, il quadro è ancora più completo: fare sport fa bene all’umore perché scarica le tensioni accumulate e mette allegria.